Fase 2 all'Università Vanvitelli. Attività in sicurezza per la comunità accademica

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Di seguito le misure da adottare a partire dal 14 maggio 2020 per tutte le attività dell'Ateneo.

 

ATTIVITA’ CONVEGNISTICA E CONGRESSUALE, MANIFESTAZIONI E EVENTI

Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, sono sospesi tutti i congressi e i seminari, le manifestazioni e gli eventi, nonché le attività ad essi assimilabili, fatte salve le attività svolte con l’ausilio di strumenti di comunicazione a distanza.

MISSIONI

Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, sono sospesi gli spostamenti per la partecipazione a convegni e a missioni in Italia e in altri Paesi. Dovranno essere parimenti rinviate a tale termine, le attività che prevedono l’accesso di persone, provenienti dalle aree indicate, nei luoghi di lavoro dell’Ateneo.

ATTIVITA’ DIDATTICA

Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, sono sospese le attività formative in presenza di qualsiasi livello, nonché le attività ad esse equiparabili, con esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e mediche.

Le attività di formazione sono svolte in modalità a distanza.

Tutte le indicazioni e le guide operative nella sezione dedicata

ESAMI DI PROFITTO E PROVE FINALI

Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, gli esami di profitto e le prove finali per il conseguimento del titolo di studio si svolgeranno in modalità a distanza.

Per informazioni sulle Sedute di Laurea online vai alla sezione dedicata

Per informazioni sugli Esami di profitto online vai alla sezione dedicata

 

Dal 13 luglio tornano gli esami in presenza, tutti i dettagli nella sezione dedicata

 

ATTIVITA’ DI RICERCA E GESTIONE DOTTORATI, BORSE, ASSEGNI DI RICERCA

Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, le attività di ricerca, svolte in presenza presso le sedi istituzionali, dovranno essere organizzate affinché negli spazi ove esse si svolgono sia rispettato come riferimento di massima la misura di affollamento di una persona per ambiente per gli uffici/studi e di una persona ogni 10 metri quadrati per i laboratori, nonché le eventuali ulteriori limitazioni indicate dal Servizio di Prevenzione e Protezione e dal Delegato della sicurezza di Ateneo.

Per il personale a contratto a supporto della ricerca l’attività deve essere svolta preferibilmente da remoto. Solo nel caso in cui il Docente responsabile dell’attività ne dichiari l’impossibilità e l’indifferibilità per l’attuazione della ricerca il collaboratore esterno potrà accedere alla sede dell’Ateneo nel rispetto delle misure di distanziamento e dotandosi autonomamente dei Dispositivi di Protezione Iindividuali previsti per il personale dell’Ateneo.

L’utilizzo dei Laboratori Scientifici presso terzi è consentito previa valutazione delle condizioni delle diffusioni del contagio nell’area ove deve essere svolta l’attività. Si raccomanda un coordinamento da parte del tutor o del responsabile scientifico della ricerca con l’Ente/azienda ospitante per verificare le misure di prevenzione e protezione anti COVID-19 ivi adottate.

E’ altresì sospeso l’avvio delle attività per i visiting professor incoming che potranno essere riprogrammate per svolgersi entro il mese di giugno 2021.

ATTIVITA’ DEGLI STUDENTI

Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, sono sospese le attività Part time.
La mobilità incoming e outgoing nell’ambito dei programmi Erasmus e Erasmus Buddy sono consentite solo da remoto

TIROCINIO, STAGE E TUTORATO

Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, le attività di tirocinio curriculare ed extra-curriculare, inclusi quelli in svolgimento presso Enti/Imprese esterni, (anche se finalizzati al conseguimento dell’abilitazione professionale), si svolgono solo da remoto.

Per il Tutorato le attività si svolgono da remoto e la certificazione delle attività svolte è demandata ai Dipartimenti.

SERVIZI AMMINISTRATIVI, SEGRETERIE STUDENTI, BIBLIOTECHE E AULE STUDIO

Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, i servizi di Ateneo continueranno ad essere fruiti mediante l’utilizzo di strumenti di comunicazione a distanza (telefono, posta elettronica, web). Vai alla pagina dei contatti degli Uffici e ai contatti degli Uffici di Segreteria Studenti

In caso di necessità ed esclusivamente su prenotazione, dal 13 lugllio è possibile recarsi fisicamente presso gli sportelli degli Uffici di Segreteria Studenti. Leggi la notiizia

Per le Biblioteche, il ricevimento dell’utenza sarà organizzato ove possibile e preferibilmente da remoto (per telefono, per mail o Microsoft Teams), in caso di necessità e previa autorizzazione del responsabile dell’Ufficio l’accesso è consentito esclusivamente su appuntamento comunicato via mail; è consentita la presenza di un solo utente in ciascun locale e l’accesso sarà consentito previa consegna della mail con cui è stato dato l’appuntamento. Vai alla pagina dei servizi online delle Biblioteche e alla pagina dei contatti delle Biblioteche e del Centro di servizio del Sistema Bibliotecario di Ateneo.

Al fine di evitare assembramenti, l’utenza che si presenti presso gli uffici senza appuntamento è invitata a tornare ovvero attendere all’esterno dell’immobile.

Non è consentito l’utilizzo di sale studio e sale lettura.

L’attività di front office nei confronti dell’Utenza interna (personale dipendente dell’Ateneo) e dell’utenza esterna è organizzata, ove possibile preferibilmente da remoto.In caso di necessità e previa autorizzazione del responsabile dell’Ufficio si potrà:

  1. Accedere esclusivamente su appuntamento concordato via mail, in tal caso è consentita la presenza di un solo utente in ciascun locale dell’ufficio e l’accesso sarà consentito previa consegna della mail con cui è stato dato l’appuntamento;
  2. Al fine di evitare assembramenti, l’utenza che si presenti presso gli uffici senza appuntamento sarà invitata a tornare ovvero attendere all’esterno dell’immobile.

ACCESSO ALLE STRUTTURE UNIVERSITARIE DA PARTE DI DOCENTI, RICERCATORI, PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO E SOGGETTI IN FORMAZIONE ED IN ATTIVITA’ DI RICERCA

Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (> 37,5° C) è fatto obbligo di rimanere presso il proprio domicilio.

Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, l’accesso alle strutture universitarie di Docenti, Ricercatori, personale Tecnico Amministrativo, soggetti in formazione ed in attività di ricerca è consentito esclusivamente previa preventiva dichiarazione.

Scarica il modulo

I Docenti, Ricercatori, personale Tecnico Amministrativo, soggetti in formazione ed in attività di ricerca devono inviare tale dichiarazione, insieme ad una copia di un documento di identità in corso di validità, al Dipartimento Universitario di afferenza, trovi qui gli indirizzi mail.
Il personale Tecnico Amministrativo dell’amministrazione centrale deve inviare tale dichiarazione, insieme ad una copia di un documento di identità in corso di validità, all’indirizzo di posta elettronica This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..
Gli Specializzandi devono inviare tale dichiarazione, insieme ad una copia di un documento di identità in corso di validità, alla Scuola di appartenenza all’indirizzo di posta elettronica indicato nell'allegato. L’autorizzazione dovrà essere esibita al personale di vigilanza per consentire l’accesso.

L’ingresso senza preventiva dichiarazione è severamente vietato.

Non è consentito l’accesso in caso sussistano condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura > 37,5°, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc.); qualora dette condizioni si palesino successivamente all’ingresso, la persona deve informare tempestivamente il Rettore tramite la mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. e si procederà al suo isolamento e a dotarla, ove già non lo fosse, di mascherina chirurgica, avvertendo il proprio medico di famiglia, l’Autorità Sanitaria e i numeri di emergenza per COVID-19.
I possibili contatti stretti con persone risultate positive al COVID-19 dovranno cautelativamente abbandonare gli ambienti universitari e seguire le indicazioni dell’Autorità Sanitaria.

Sono favoriti orari di ingresso e di uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni.
Tutti i soggetti che effettuano l’accesso alle strutture universitarie sono tenuti a verificare le condizioni di affollamento al momento dell’ingresso/uscita e a rispettare la distanza interpersonale di un metro.
A ogni entrata/uscita è garantita la presenza di dispenser distributori igienizzante alcoolico per le mani, di mascherine e di guanti. Sono inoltre presenti contenitori chiusi dove poter
smaltire guanti, mascherine chirurgiche e materiale monouso utilizzato.

Deve privilegiarsi, ove possibile, l’utilizzo delle scale in luogo degli ascensori. Gli ascensori vanno utilizzati solo in caso di necessità e da 1 solo utente per volta.

È necessario mantenere, per quanto possibile, una postazione di lavoro fissa e ridurre gli spostamenti all’interno e tra le strutture universitarie.

Ai soggetti che si presenteranno ai varchi di controllo dovrà essere misurata la temperatura corporea e l’accesso sarà consentito solo a coloro per i quali risulterà una temperatura < 37,5 °C.

ACCESSO ALLE STRUTTURE UNIVERSITARIE DA PARTE DI TERZI

Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (> 37,5° C) è fatto obbligo di rimanere presso il proprio domicilio.

Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, al personale delle imprese che deve fare accesso alle strutture universitarie, sarà applicato quanto previsto dal “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” aggiornato in data 24/4/2020”.

Per l’applicazione di tale misura è necessario l’aggiornamento/integrazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento o del DUVRI allegati al contratto, ove presenti, ovvero la trasmissione di un elenco di istruzioni in allegato al contratto medesimo.
Ciascun soggetto committente o responsabile della gestione di contratti che comportano l’accesso di lavoratori e mezzi di imprese alle sedi dell’Ateneo dovrà compilare un modulo di autorizzazione che gli assuntori dovranno esibire ai varchi di accesso alle sedi. In caso di consegna di beni sarà sufficiente esibire il Documento di Trasporto.
Nel caso in cui non sia disponibile un documento da cui sia desumibile il lavoro, la fornitura o il servizio da rendere è onere dei responsabili di struttura/dirigenti/responsabili del procedimento di contattare i varchi di controllo per autorizzare l’accesso.

Il personale di altri enti che abitualmente frequenta le sedi universitarie, in ragione di rapporti in essere, è tenuto ad uniformarsi a quanto indicato nel presente atto ed alle disposizioni che saranno emesse dall’Ateneo per tutelare la salute dei lavoratori nel prosieguo della fase emergenziale.
Il Responsabile della struttura che gestisce i rapporti con i citati enti emette il nulla osta che i lavoratori interessati dovranno esibire ai varchi di accesso alle sedi.
È vietato l’accesso ai visitatori. In caso di necessità e di urgenza l’ingresso agli edifici dovrà essere autorizzato dal responsabile di struttura/dirigente/capo ufficio.
E’ vietato l’ingresso nelle strutture di addetti alla consegna di prodotti alimentari che non siano preconfezionati.

Ai soggetti che si presenteranno ai varchi di controllo dovrà essere misurata la temperatura corporea e l’accesso sarà consentito solo a coloro per i quali risulterà una temperatura < 37,5 °C.

MODALITA’ DI DISTRIBUZIONE DEI SOGGETTI NELLE SEDI

Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, tutti coloro che faranno accesso alle strutture universitarie dovranno rispettare regole di distribuzione tese a garantire e osservare la distanza fisica di almeno 1,5 metri.

E’ obbligatorio indossare la mascherina chirurgica in ambienti comuni, in spazi chiusi in presenza di più persone e in spazi aperti quando, in presenza di più persone, non è garantito il mantenimento della distanza interpersonale di 1,5 metri.

Le attività dovranno svolgersi avendo come riferimento di massima la misura di affollamento di una persona per ambiente per gli uffici/studi e di una persona ogni 10 metri quadrati per i laboratori, nonché le eventuali ulteriori limitazioni indicate dal Servizio di Prevenzione e Protezione.

Non è consentito per gli organi collegiali alcun tipo di riunione in presenza.  Disciplina transitoria delle riunioni in modalità telematica (approvata con D.R. 206 del 16/03/2020 e modificata con D.R. 335 del 11/05/2020).
Laddove si ravvisasse la necessità di una riunione, motivata da un carattere di eccezionale necessità e urgenza e ove sia impossibile utilizzare un collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e la durata garantendo il distanziamento interpersonale di almeno 1,5 metri, un’adeguata pulizia e aereazione dei locali e l’uso di mascherine di tipo chirurgico e guanti monouso.

I docenti, ricercatori, dottorandi, borsisti, assegnisti e gli altri soggetti ad essi assimilabili, che condividono l’ufficio/studio con altri colleghi devono concordare dei turni settimanali di presenza al fine di garantire il rispetto dell’affollamento di una persona per ambiente per gli uffici/studi e di una persona ogni 10 metri quadrati per i laboratori, nonché le eventuali ulteriori limitazioni indicate dal Servizio di Prevenzione e Protezione e Delegato della sicurezza di Ateneo.

SORVEGLIANZA SANITARIA

Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, le visite di sorveglianza sanitaria continueranno programmando un progressivo incremento del numero di visite quotidiane.

Saranno considerate prioritarie le visite preventive, quelle su richiesta del lavoratore, quelle propedeutiche alla ripresa del lavoro a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni. Nelle strutture ove viene svolta tale attività dovrà essere
garantito il rispetto delle misure igienico sanitarie ed in particolare di quelle di prevenzione degli assembramenti.

Il rientro in servizio dei lavoratori già risultati positivi all’infezione da COVID-19 deve essere preceduto da preventiva comunicazione al Rettore tramite la mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti di essersi sottoposto al tampone e di aver avuto esito negativo, secondo le modalità previste e rilasciata dal Dipartimento di Prevenzione territoriale di competenza.

PULIZIA E SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI UNIVERSITARI E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE

L’Ateneo ha disposto la sanificazione generale di tutte le sedi con l’utilizzo di prodotti a base di ipoclorito di sodio o alcol.

Saranno altresì effettuati cicli programmati di sanificazione dei servizi igienici, garantendo la constante disponibilità di sapone per le mani negli appositi distributori. Con adeguata programmazione, si provvederà altresì, alla sanificazione periodica delle pulsantiere di uso collettivo, dei corrimani e di altri elementi ad essi assimilabili.

Sarà effettuata una manutenzione straordinaria degli impianti di climatizzazione consistente in un ciclo di sanificazione delle batterie di scambio dei terminali prima della riapertura, nonché tutti gli interventi di manutenzione necessari che saranno indicati dal Servizio di Prevenzione e Protezione e Delegato della sicurezza di Ateneo.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE E GEL IGIENIZZANTI

L’Ateneo provvederà con acquisti centralizzati a rendere disponibili per ciascun dipendente e per i dottorandi, assegnisti, borsisti e specializzandi per l’utilizzo quotidiano - mediante procedure di consegna per iscritto - mascherine di tipo chirurgiche e guanti monouso, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani, salviettine umidificate disinfettanti per la pulizia delle postazioni di lavoro; sulle postazioni destinate al ricevimento dell’utenza sia interna che esterna sono posizionate barriere in plexiglass.

In tutte le strutture universitarie sono presenti dispenser di gel alcolico per la detersione delle mani a disposizione di coloro che accedono.

Mascherine e guanti monouso e fazzoletti usati devono essere buttati nell’indifferenziata usando almeno due sacchetti, uno dentro l’altro.

Le mascherine messe a disposizione devono essere utilizzate:

  1. immediatamente nel caso si ravvedano sintomi influenzali (raffreddore, tosse, etc.), nelle more di raggiungere la propria abitazione;
  2. nel caso in cui, nello svolgimento dell’attività lavorativa, non si riesca a garantire il rispetto della distanza di sicurezza di 1,5 metri da altri soggetti (ciò dovrebbe riguardare solo alcune attività particolari e per il tempo strettamente necessario).

Per attività di carattere assolutamente eccezionale durante le quali non sia possibile garantire il rispetto di una distanza interpersonale minima di 1,5 metri, è necessario utilizzare le mascherine di tipo FFP2.

INFORMAZIONE

Nelle strutture e nei luoghi maggiormente frequentati sono affissi appositi poster informativi che riguardano:
- il decalogo con i principali comportamenti da adottare;
- l’attuazione del distanziamento sociale e il corretto uso delle mascherine;
- il corretto utilizzo dei guanti;
- la corretta igiene delle mani, anche con gel alcolico;
- le istruzioni grafiche per il “corretto” lavaggio delle mani nei servizi igienici.

La cartellonistica potrà essere integrata con successive comunicazioni ritenute rilevanti ai fini delle misure di contenimento.

 

Le misure, elaborate sulla base dei principi e dei criteri sopracitati, sono necessariamente cautelative improntate al principio di massima precauzione e saranno oggetto di periodico riesame al fine di assicurare, in ragione dell’evoluzione epidemiologica nella nostra regione, adeguati livelli di protezione a tutti coloro che accedono alle strutture universitarie attraverso specifiche misure di prevenzione finalizzate al contrasto e al contenimento del virus SARS-CoV-2.

 

Allegati

 

Raccolta fondi per 1800 pacchi alimentari

La campagna solidale della Vanvitelli arriva nelle case dei più bisognosi

Oltre 1800 pacchi alimentari per i più bisognosi. La campagna di solidarietà dell'Ateneo Vanvitelli registra una straordinaria partecipazione di docenti, studenti, personale e tantissimi cittadini, raggiungendo un risultato eccezionale. Migliaia di pacchi alimentari per consentire a tantissime persone che, a causa della pandemia, non riescono a garantirsi la propria sussistenza e quella delle loro famiglie. L'emergenza sanitaria che sta attraversando il nostro Paese ha infatti portato contestualmente alla luce il grave disagio sociale ed economico che numerose famiglie si trovano a dover affrontare.

“La Comunità dell’Università Vanvitelli – ha detto il Rettore Giuseppe Paolisso  - ma anche tanti cittadini campani, hanno partecipato con generosità ed entusiasmo a questa iniziativa. Un piccolo, ma importante contributo alla risoluzione di questa drammatica situazione, un modo concreto per concorrere, in qualche modo, a rispondere anche all’emergenza Covid-19, per dare con gioia a tanti la possibilità di un pasto”.

I proventi dei fondi raccolti  vanno come progettato a due diverse Associazioni di volontariato che erogano già abitualmente pasti ai più bisognosi e che hanno registrato, nell’ultimo periodo, un incremento notevole di richieste, quali l’Associazione Padre Elia Alleva, O. Carm. Onlus presso la Basilica Santuario del Carmine Maggiore a Napoli e la Caritas diocesana di Caserta presso la Parrocchia Buon Pastore.

 

Raccolta solidale di fondi dell'Ateneo Vanvitelli. Il Rettore: “Sosteniamo le mense dei più bisognosi”

Parte dall'Ateneo Vanvitelli una campagna di solidarietà per i più bisognosi, per tutti quelli che, a causa della pandemia, non riescono a garantirsi la propria sussistenza e quella delle loro famiglie. L'emergenza sanitaria che sta attraversando il nostro Paese ha infatti portato contestualmente alla luce il grave disagio sociale ed economico che numerose famiglie si trovano a dover affrontare.

“La Comunità dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – ha scritto il rettore Giuseppe Paolisso in una lettera che ha inviato a tutti, docenti, studenti e personale dell'Ateneo - ben conosce le difficoltà anche economiche che sta vivendo una parte non marginale della popolazione ove l’Ateneo è presente con le sue strutture e pertanto, per contribuire alla risoluzione di tale drammatica situazione, adottando con convinzione scelte solidali che possano concorrere, in qualche modo, a rispondere anche all’emergenza Covid-19, ha scelto di avviare, vista anche l’imminenza della Santa Pasqua, una campagna di solidarietà, per dare con gioia a tanti la possibilità di un pasto e dire NO alla solitudine e alla disperazione”.

Leggi la lettera del Rettore

I proventi dei fondi raccolti (versamento su c/c IBAN: IT 43 D 02008 03443 000105890464) verranno destinati a due diverse Associazioni di volontariato che erogano già abitualmente pasti ai più bisognosi e che hanno registrato, nell’ultimo periodo, un incremento notevole di richieste, quali l’Associazione Padre Elia Alleva, O. Carm. Onlus presso la Basilica Santuario del Carmine Maggiore a Napoli e la Caritas diocesana di Caserta presso la Parrocchia Buon Pastore.

Il contributo potrà essere versato, entro il 9 aprile 2020, sul seguente conto dedicato dell’Ateneo, aperto specificamente per l’iniziativa:
IBAN: IT 43 D 02008 03443 000105890464 intestato a UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA CAMPANIA “L. VANVITELLI”
CAUSALE: “FONDO DI SOLIDARIETA’ – EMERGENZA COVID 19”

 

Oltre 1800 pacchi alimentari.
             La campagna solidale della Vanvitelli arriva nelle case dei più bisognosi

Consegna Certificazioni Uniche 2020 per personale non dipendente dell'Ateneo

Si comunica che il personale non dipendente dell'Ateneo può richiedere via mail la certificazione unica dell'anno 2020 inviando una pec all'indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. specificando il proprio nome, cognome e codice fiscale. 

Torna Casa Corriere, a Capua tra "le bellezze nascoste"

Torna Casa Corriere, stavolta a Capua, con un incontro su "La bellezza nascosta", il 21 novembre 2019, nella sede del Dipartimento di Economia in Corso Gran Priorato di Malta.

CasaCorriere a Capua: «Cultura riscoperta e imprese “resilienti”, ecco la bellezza nascosta del territorio»

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Piccoli tesori tutti da scoprire, dal Museo di Capua (che sarà oggetto di una visita guidata per chi si prenota), alle realtà economiche, a quelle sociali. Il direttore Corriere del Mezzogiorno Enzo d'Errico ne ha parlato con Giuseppe Paolisso, Rettore Università Vanvitelli, Goffredo Buccini, editorialista Corriere della Sera, Francesco Izzo, direttore dello stesso Dipartimento di Economia dell'Ateneo ospitante, Gianni Solino, direttore Museo campano di Capua, Manuela Piancastelli, imprenditrice vitivinicola de Le Terre del Principe, Pier Maria Saccani che guida il Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campania Dop. Le note finali sonon state affidate a Marco Zurzolo e Davide Costagliola autori di Vesuviano (Rcs) che ha in copertina un prezioso scatto di Mimmo Jodice. Infine aperitivo solidale a cura di Fuori di Zucca.

La bellezza nascosta, linea guida del quarto appuntamento di CasaCorriere, è stato il tema della ricerca che ha presentato Francesco Izzo, incentrata sulle piccole imprese (circa 313 nel Sud) che hanno saputo resistere alla crisi, veri e propri tesori del mondo imprenditoriale.

Gli ospiti di Casa Corriere hanno avuto la possibilità di fare una visita esclusiva nella Sala delle Madri del Museo Campano e alla Reale Sala delle Armi, piccola meraviglia perfettamente coerente con il titolo dell'incontro (i due siti sono a pochi minuti a piedi).

Ed un esempio di bellezza nascosta è anche l'ex Convento delle Dame Monache costruito a Capua sulla antica via Silicis, attuale corso Gran Priorato di Malta. Nel Cinquecento, questo luogo sacro divenne monastero di clausura e, in quanto tale, è un ulteriore sito di questo genere, dopo il Monastero di clausura delle Trentatré ancora in piena attività claustrale, ad ospitare CasaCorriere giovedì sera e tutti i giorni  l'Università Vanvitelli con i suoi studenti.

locandina

Dopo il cambio di nome l’Università Vanvitelli ha un nuovo logo. Italiano il vincitore del concorso di Rebranding

Eccolo il nuovo logo dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Innovativo, chiaro ed attraente per identificare con facilità l’Università campana che da pochi mesi ha cambiato la sua denominazione da Seconda Università degli Studi di Napoli a Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Per avere il nuovo logo è partito più di 4 mesi fa un bando internazionale aperto a tutti, professionisti e giovani anche sconosciuti per ideare nuovo logotipo.

 logo Luigi Vanvitelli

I progetti sono stati valutati da una commissione fatta da un docente interno di Design, Patrizia Ranzo, il Rettore Giuseppe Paolisso ed esterni: Ruedi Baur, designer franco-svizzero membro AGI (Alliance Graphique Internationale); Astrid Stavro designer italo–spagnola membro anche lei di AGI, e Cinzia Ferrara, presidente Aiap dal 2015, (Associazione italiana design della comunicazione visiva).

Ha vinto il progetto di un architetto italiano,  dove la V è la estrema sintesi  della parola latina VNIVERSITAS e di VANVITELLI  e i due punti sono il segno dell’apertura della nostra comunità a tutte le necessità degli studenti e del territorio.

“E’ di certo innovativo – commenta Paolisso -  ed ha già raccolto molti consensi. Dopo 25 anni la nostra Università ha un nuovo nome e oggi anche un nuovo logo, all’insegna del rinnovamento in linea con le nostre prospettive e con la necessità di essere sempre più vicini ai giovani“.  

Leggi l'articolo "La Vanvitelli: un sistema aperto" di Daniela Piscitelli, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Design, Edilizia e Ambiente dell'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli 

La Sun cambia e diventa Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

A venticinque anni dalla nascita, la Sun cambia il suo nome e diventa Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Approvato, dunque, il nuovo Statuto di Ateneo da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'8 novembre che entrerà in vigore a decorrere dal 23 novembre. Può dirsi, quindi, definitivamente concluso l’iter per il cambio di denominazione.

“L’Ateneo necessitava di una nuova identità – dice il Rettore Giuseppe Paolisso - Nell’ultimo decennio abbiamo infatti consolidato e radicato la nostra presenza sul territorio, ed è per questa ragione che sin dall’inizio del mio mandato ho avviato, insieme agli Organi Collegiali di Ateneo, questo progetto di cambiamento, formale nelle apparenze ma sostanziale nei contenuti”.   

Sarà avviata adesso un’importante strategia di rebranding, operazione grazie alla quale l’università troverà una nuova immagine fortemente evocativa dei propri valori e della propria storia. Per fare questo partirà a breve un bando internazionale per il rifacimento innanzitutto del logo, che l’Ateneo avrà non prima di giugno prossimo.

 “Il cambio di denominazione di questa università avverrà gradualmente – spiega Paolisso – il nome Seconda Università affiancherà per qualche tempo quello di Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. L’auspicio è che questo processo di cambiamento possa inaugurare un nuovo corso che culmini, per le generazioni future, nel conseguimento di un titolo di laurea fortemente identificativo sia in Italia che all’estero”.

Da SUN a Vanvitelli. Il nome è stato scelto ora riposizioniamo l'Ateneo. Leggi l'articolo di Giuseppe Paolisso

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Statuto di Ateneo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 261 del 8/11/2016 

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