Personale tecnico amministrativo

 

RAPPORTO DI LAVORO

 

Indice

 

 

Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro - Comparto Università. 

Il rapporto di lavoro è regolato dalle disposizioni del vigente CC.CC.NN.LL. del 16/10/2008.

 

Classificazione del personale  e doveri dei dipendenti 

Il sistema di classificazione del personale è articolato in quattro categorie di cui una riservata alle elevate professionalità, denominate rispettivamente B, C, D, EP (Elevate Specifiche Tipologie Professionali).

Alle categorie professionali corrispondono insiemi affini di competenze, conoscenze e capacità necessarie per l’espletamento di una gamma di attività lavorative, descritte, secondo il diverso grado di autonomia e di responsabilità, attraverso apposite declaratorie.

Appartengono alle seguenti categorie i lavoratori che svolgono attività caratterizzate rispettivamente da:

a) CATEGORIA B

- Grado di autonomia: svolgimento di compiti sulla base di procedure prestabilite;

- Grado di responsabilità: relativa alla corretta esecuzione delle procedure;

b) CATEGORIA C

- Grado di autonomia: svolgimento di attività inerenti procedure, con diversi livelli di complessità, basate su criteri parzialmente prestabiliti;

- Grado di responsabilità relativa alla correttezza complessiva delle procedure gestite;

c) CATEGORIA D

- Grado di autonomia: svolgimento di funzioni implicanti diverse soluzioni non prestabilite;

Grado di responsabilità: relativa alla correttezza tecnico e/o gestionale delle soluzioni adottate;

d) CATEGORIA EP

- Grado di autonomia: relativa alla soluzione di problemi complessi di carattere organizzativo eo professionale;

- Grado di responsabilità: relativo alla qualità ed economicità dei risultati ottenuti.

 

Mansioni e doveri

Nello svolgimento delle proprie mansioni il personale è tenuto ad espletare i compiti determinati dalla categoria di appartenenza e a mantenere un corretto comportamento conforme sia alle prescrizioni contrattuali sia alle disposizioni previste dal Codice di comportamento dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. Le violazioni a tali prescrizioni determinano l’attivazione delle procedure disciplinari ai sensi del vigente Regolamento in materia disciplinare.

 

Il personale presta la propria attività lavorativa presso una delle Sedi operative della Seconda Università degli Studi di Napoli, (che sono ubicate in santa Maria Capua Vetere (CE), Caserta, Aversa (CE), Capua (CE) e Napoli), cui viene assegnato “temporaneamente” secondo le esigenze di servizio.

Nel corso di tutto il rapporto di lavoro, il personale potrà essere assegnato e prestare la propria attività lavorativa presso qualsiasi delle sopra elencate sedi operative della seconda Università degli Studi di Napoli, per lo svolgimento di mansioni comunque rientranti nella categoria ed area di appartenenza.

 

Ferie e festività soppresse

Il dipendente ha diritto, per ogni anno di servizio, ad un periodo di ferie retribuito.

Nel caso in cui la distribuzione dell’orario di lavoro settimanale si articoli su cinque giorni, la durata delle ferie è di ventotto giorni lavorativi per i dipendenti con un’anzianità di servizio di almeno tre anni e di ventisei giorni lavorativi per coloro che hanno un’anzianità inferiore al triennio.

Se invece la settimana lavorativa si articola su sei giorni, la durata delle ferie è di 32 giorni lavorativi per chi ha un’anzianità di servizio superiore al triennio e 30 giorni per chi ha un’anzianità inferiore al triennio.

A tutti i dipendenti sono altresì attribuite 4 giornate di riposo da fruire nell’anno solare ai sensi ed alle condizioni previste dalla legge n. 937/77. È altresì considerato giorno festivo la ricorrenza del Santo Patrono della località in cui il dipendente presta servizio, purchè ricadente in giorno lavorativo.

 

Assenze

a) Malattia:

L'assenza per malattia ovvero la sua eventuale prosecuzione deve essere comunicata alla struttura di appartenenza tempestivamente e comunque all'inizio del turno di lavoro del giorno in cui si verifica, salvo comprovato impedimento. Il dipendente, salvo comprovato impedimento, è tenuto a recapitare o spedire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento il certificato medico attestante lo stato di infermità comportante l'incapacità lavorativa e con l’indicazione della sola prognosi, entro i cinque giorni successivi all'inizio della malattia o alla eventuale prosecuzione della stessa. Qualora tale termine scada in giorno festivo esso è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.
Tali disposizioni consentono all’Amministrazione di disporre il controllo della malattia secondo le modalità stabilite dalle disposizioni vigenti, in particolare dall’art. 10 del D.P.R. n. 567/1987.
Il dipendente che durante l'assenza per malattia dimori in luogo diverso da quello abituale comunicato all’Amministrazione deve darne tempestiva comunicazione, indicando il relativo indirizzo.
Il dipendente assente per malattia, ancorché formalmente autorizzato ad uscire dall'abitazione dal medico curante, è tenuto a rendersi reperibile all'indirizzo comunicato all'Amministrazione, fin dal primo giorno e per tutto il periodo dalla malattia, ivi compresi i giorni domenicali e festivi, per consentire il controllo medico dell'incapacità lavorativa, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Sono fatte salve le eventuali documentate necessità di assentarsi dal domicilio per visite mediche, prestazioni e terapie sanitarie e accertamenti specialistici regolarmente prescritti, o per altri giustificati motivi, di cui il dipendente è tenuto a dare preventiva informazione all'Amministrazione, eccezion fatta per i casi di obiettivo e giustificato impedimento.

Il dipendente, non in prova, assente per malattia, ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di diciotto mesi. Ai fini della maturazione del predetto periodo, si sommano alle assenze dovute all’ultimo episodio morboso, le assenze per malattia verificatesi nel triennio precedente.
Il trattamento economico spettante al dipendente assente per malattia è il seguente:
a) intera retribuzione fissa mensile per i primi nove mesi di assenza;
b) 90% della retribuzione fissa mensile per i successivi tre mesi di assenza;
c) 50% della retribuzione fissa mensile per gli ulteriori sei mesi.

b) Congedo e aspettativa:
Congedo per maternità
La lavoratrice ha diritto ad un periodo di 5 mesi retribuiti di astensione obbligatoria dal lavoro, così ripartito:
due mesi precedenti la data presunta del parto;
tre mesi successivi la data del parto
.
La dipendente può avvalersi altresì del “posticipo del congedo di maternità” (ai sensi dell’art. 20 del D. Lgs. 151/01); in tal caso i 5 mesi di astensione obbligatoria si ripartiscono come di seguito specificato:
un mese precedente la data presunta del parto;
quattro mesi successivi la data del parto.
In quest’ultimo caso è necessaria la presentazione del certificato del medico specialista del S.S.N. o con esso convenzionato e del certificato del medico competente dell’Amministrazione.
Congedo parentale
Per ogni bambino, nei primi otto anni di vita, ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro per un periodo complessivo che non può eccedere i dieci mesi, così ripartito:
    la madre lavoratrice può assentarsi per un periodo continuativo o frazionato complessivo di massimo sei mesi (trascorso il periodo di congedo per maternità);
    il padre lavoratore può assentarsi per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a sei mesi, a decorrere dalla nascita del figlio.
Fino a tre anni di vita del figlio, i primi trenta giorni di congedo parentale sono retribuiti per intero, i restanti giorni sono retribuiti al 30% dello stipendio.

Qualora il figlio abbia un’età compresa fra i tre anni compiuti e gli otto anni non compiuti, i giorni di congedo parentale sono senza retribuzione.

Congedo per malattia del bambino
Fino al terzo anno di vita del bambino, entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per i periodi corrispondenti alle malattie di ciascun figlio. Per ciascun anno di vita del bambino, i primi trenta giorni di assenza verranno retribuiti.
Se il minore ha un’età compresa fra il terzo e l’ottavo anno di vita, il diritto ad assentarsi dal lavoro in caso di malattia dello stesso è limitato a 5 giorni per ciascun anno di vita del bambino, senza retribuzione.
All’istanza del dipendente deve essere allegato il certificato rilasciato da un medico specialista del SSN.
Aspettativa per motivi di famiglia o di studio
    E’ possibile chiedere, per documentati e gravi motivi familiari o per documentati motivi di studio, un periodo di congedo continuativo o frazionato, non superiore complessivamente a due anni, non retribuito e non valutabile ai fini pensionistici.

c) Permessi retribuiti:
Il personale tecnico-amministrativo può usufruire dei seguenti permessi retribuiti:
1.otto giorni all’anno per partecipazione a concorsi o esami limitatamente ai giorni di svolgimento delle prove, dietro presentazione di idonea giustifica che ne evidenzi la partecipazione.
2.tre giorni per ogni evento luttuoso relativo al coniuge o ad un parente entro il secondo grado o ad affine di primo grado o del convivente, purché la stabile convivenza con il lavoratore o lavoratrice risulti da certificazione anagrafica. I giorni di permesso devono essere utilizzati entro sette giorni dal decesso.
3.tre giorni per documentata grave infermità ovvero ricovero presso struttura pubblica o privata del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente, purché la stabile convivenza con il lavoratore o lavoratrice risulti da certificazione anagrafica.
4.a domanda del dipendente possono inoltre essere concesse nell'anno, 18 ore di permesso complessive
per nascita di figli, o per gravi motivi personali o familiari debitamente documentati
mediante autocertificazione.
5. 15 giorni di permesso consecutivi in occasione  del matrimonio, fruibili entro i dieci giorni successivi.
6.Altri permessi dovuti a cause particolari (esempio donazione di sangue / testimonianza in tribunale), dietro presentazione di idonea giustificazione che ne attesti l’effettiva sussistenza.

Orario di lavoro

L’orario di lavoro ordinario del personale è funzionale all’orario di servizio e si articola, di norma, su 5 giorni settimanali, dal lunedì al venerdì, anche nelle ore pomeridiane, fatte salve particolari esigenze dei servizi pubblici da ritenersi indispensabili.
Esso ha la durata di 36 ore settimanali ed è strutturato- nelle seguenti tipologie alternative, con possibilità di utilizzare gli istituti della flessibilità e della turnazione:
Lunedì, Martedì,Giovedì, Venerdì: 8.00 - 13.30; 13.45 - 15.15;
Mercoledì ( o, in alternativa, Lunedì - Martedì - Giovedì ): 8.00 - 13.30; 13.45 - 16.15
In alternativa a tale orario le Segreterie studenti possono optare per il seguente orario:
Lunedì e Mercoledì: 8.00 - 13.30; 13.45 - 15.45;
Martedì, Giovedì e Venerdì: 8.00 - 13.30; 13.45 - 15.15.
Sia per gli Uffici che per le segreterie Studenti è data, comunque, facoltà al dipendente di fruire della pausa giornaliera di 15 minuti nell’intervallo di tempo dalle ore 13.00 alle ore 14.30.

Lavoro straordinario

Le prestazioni di lavoro straordinario vengono effettuate di norma dopo l’orario ordinario ed il relativo monte ore è assegnato per far fronte ad improcrastinabili esigenze di servizio connesse alle attività istituzionali. Solo la documentata assegnazione da parte del datore di lavoro – per il tramite degli uffici competenti – del monte ore di lavoro straordinario alle Strutture autorizza il personale afferente alle stesse allo svolgimento delle ore di lavoro straordinario, nei limiti del citato monte ore assegnato e nel rispetto della distribuzione dello stesso al singolo dipendente effettuata dal Responsabile della struttura in conformità con le esigenze di servizio. Le ore di lavoro straordinario effettuate in mancanza di tale assegnazione ovvero in caso di superamento del citato monte ore, non essendo autorizzate, non saranno retribuite e quindi saranno effettuate sotto l’esclusiva responsabilità dei Responsabili delle strutture e del dipendente stesso.
In ogni caso la durata massima dell’orario di lavoro non può superare, per ogni periodo di sette giorni, le 48 ore, comprese le ore di lavoro straordinario.

Part time

Il lavoro part-time può essere strutturato con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi (tempo parziale orizzontale) oppure con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, del mese o di determinati periodi dell'anno (tempo parziale verticale).

Mobilità

La mobilità intercompartimentale ed interuniversitaria opera generalmente attraverso l’istituto della compensazione, anche non contemporanea, in quanto è necessario compensare l’eventuale maggiore spesa derivante dal personale in entrata con la disponibilità di pari risorse derivanti dal personale in uscita.

La suddetta compensazione è di norma effettuata tra dipendenti appartenenti alla stessa area e alla stessa categoria, anche se di diverse posizioni economiche.
Ai fini del trasferimento è necessario il parere favorevole dell’Amministrazione.
Non è possibile procedere al trasferimento in entrata se non è perfezionato, ai fini della disponibilità finanziaria, il trasferimento in uscita.  
Le istanze di trasferimento presso la SUN devono essere inoltrate alla Ripartizione del Personale dell’Ateneo e, per conoscenza, all’Amministrazione di provenienza, allegando curriculum vitae ed eventuale nulla-osta dell’Amministrazione di appartenenza.
Nel caso in cui i richiedenti il trasferimento non indichino una compensazione, le domande vengono suddivise per area di appartenenza, ai fini della successiva individuazione della compensazione a cura dell’Amministrazione.

Incarichi extra-istituzionali

Lo svolgimento di incarichi extra-istituzionali è possibile solo previa autorizzazione ai sensi del vigente Regolamento di Ateneo in materia.
L’incarico extra-istituzionale deve essere saltuario ed occasionale e deve essere svolto al di fuori dell’orario di servizio, oppure durante lo stesso per un totale non superiore alla metà dell’orario giornaliero, e comunque per un numero totale di 36 ore nell’arco dell’intero anno solare, fermo restando l’obbligo di recupero delle ore o delle frazioni di ore richieste.
E’ inoltre necessario che nell’attività oggetto dell’incarico non vi siano elementi che possano pregiudicare il corretto e regolare svolgimento dell’attività istituzionale, nonché ingenerare un conflitto d’interessi con l’Amministrazione.
Le autorizzazioni sono concesse nei limiti della normativa vigente (es. divieto di svolgere attività didattica da parte del personale tecnico amministrativo dell’Università, salvo le espresse deroghe previste dalla normativa stessa).
La retribuzione annuale percepita non deve essere superiore allo stipendio tabellare relativo al rapporto di lavoro istaurato con questa Università.

Infortuni sul lavoro
L’infortunio deve essere immediatamente comunicato dal lavoratore al Responsabile della Struttura di appartenenza, cui va inviato il certificato medico del Pronto Soccorso indicante la prognosi.
Il Responsabile della Struttura è tenuto a denunciare all’INAIL - entro due giorni dalla notizia - gli infortuni dei lavoratori non guaribili entro tre giorni, allegando il certificato medico. E’ tenuto altresì a darne notizia all’Autorità di P.S. del luogo ove si è verificato l’infortunio, entro il termine di due giorni.
In caso di assenza dovuta ad infortunio sul lavoro, il dipendente ha diritto alla conservazione del posto fino a completa guarigione clinica e, comunque, non oltre i periodi di conservazione del posto ai sensi dell'art. 34, commi 1 e 2 del CCNL 09.08.2000. In tali periodi al dipendente spetta l'intera retribuzione di cui all’art. 34, comma 8, lett. a) del suddetto CCNL.