MUSA - Museo Universitario delle Scienze e delle Arti              Traduci

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La storia

Dopo lunghi anni di oblio, nel 1997, il Museo Anatomico della Seconda Università di Napoli (SUN) riapriva le sue porte riconsegnando alla cultura nazionale e alla attenzione internazionale una delle più interessanti ed antiche istituzioni scientifiche del settore.
Un decennio dopo, la SUN, nella riconfigurazione delle sue istituzioni culturali e scientifiche, ha voluto creare il MUSA (“Museo Universitario delle Scienze e delle Arti”), un nuovo e agile strumento per la comunicazione e la fruizione dei beni storici dell’Ateneo. Successivamente, nel 2012, il nuovo Statuto di Ateneo individua nel MUSA uno dei centri di riferimento dell'Ateneo, attribuendone la gestione ad un Direttore e ad un Comitato Scientifico.
MUSA vuole rivedere il concetto stesso di museo, fino a poco fa inteso solo come statico contenitore di oggetti, andando verso nuove sperimentazioni di custodia, valorizzazione e fruizione nonché come strumento per un’armonica crescita socio-culturale del territorio in cui opera.
Nel MUSA rientrano, oltre alle realtà già organizzate dei vecchi Museo Anatomico e Farmacologico, anche gli archivi museali universitari, il ricco patrimonio monumentale di cui la SUN dispone, oltre alle realtà tecnico-scientifiche che hanno contribuito alla industrializzazione del territorio.
Per questo motivo, il MUSA è articolato in sezioni una delle quali è la Sezione di Anatomia che raccoglie la prestigiosa e preziosa collezione del vecchio Museo di Anatomia. Altre sezioni sono quella di Farmacologia, di Stomatologia, quella Bibliografica e quella Artistica.
Il MUSA utilizza le competenze specifiche e le tecnologie dell’Ateneo, sperimentando le linee innovative di organizzazione museale, di tipo aperto e diffuso nel territorio, coordinandosi, grazie anche alla Conferenza Nazionale dei Rettori, con le esperienze universitarie nazionali ed internazionali del settore.

 

LE SEZIONI

Il MUSA si articola in sezioni ciascuna finalizzata alla cura di una singola collezione o al perseguimento di una specifica finalità e ciascuna guidata da un responsabile. Inizialmente sono attive le seguenti sezioni:

SEZIONE DI ANATOMIA

Anatomia

Le raccolte museali derivano in parte dalle antiche collezioni degli ospedali napoletani e da quelle dei gabinetti dei naturalisti del cinquecento e del seicento.

I nuclei centrali si sono arricchiti, col passare degli anni e col succedersi di illustri maestri di anatomia, di numerosi pezzi e preparati in grado di indicare, in primo luogo, l’ abilità dei dissettori e dei preparatori  e di riflettere chiaramente la loro finalità. Se da un lato è evidente e ben documentato lo scopo scientifico e di ricerca delle diverse collezioni, d’altro canto, la finalità didattica e formativa è sempre ben presente ed appare ispirare il lavoro dei dissettori.

La straordinaria ricchezza delle collezioni del museo Anatomico napoletano si presta, comprensibilmente, a rispondere ai percorsi tematici individuati dal progetto. Innanzitutto per la molteplicità di storie (della medicina tout court, dell’anatomia, della didattica delle scienze) cui le numerose raccolte offrono “tessere” determinanti per la costruzione del racconto, quindi per l’ambiente (qui inteso soprattutto come rispetto della salute ed attenzione alle patologie che possono nascere da contesti insalubri) e, infine, per la strumentazione (strumenti anatomici, microtomi, microscopi, bilance, micromanipolatore ecc.) altra preziosa testimonianza dei percorsi evolutivi e dei risultati raggiunti dalla medicina nelle diverse epoche.

La ricchezza delle preparazioni e la varietà delle collezioni raccolte sono dovute fondamentalmente  a Giovanni Antonelli, docente di anatomia dal 1870 al 1914, che dette al museo l’attuale e adeguata sede nel convento di Santa Patrizia. Durante gli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale, il Museo venne chiuso, risentendo fra l’altro dell’estrema esiguità dei fondi ad esso elargiti dal governo dell’epoca. A partire dagli anni Ottanta, grazie al lavoro di Vincenzo Mezzogiorno e di Vincenzo Esposito si avviano intervento per la catalogazione, la salvaguardia dell’intero bene e per la sua definitiva sistemazione. I lavori strutturali richiesero quasi un decennio. Nel 1997, dopo un paziente lavoro di sistemazione e riordino ad opera del professore Vincenzo Esposito al quale è subentrato il prof. C. Passiatore, dello stesso Settore disciplinare della Anatomia.

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SEZIONE DI FARMACOLOGIA

Farmacologia

Il Museo di Farmacologia nasce intorno alle collezioni che costituivano il gabinetto di materia medica fondato nel 1862 da Francesco Briganti. Conserva una vasta quantità di reperti e apparecchiature testimonianti lo sviluppo della ricerca scientifica, in generale, e farmacologica, in particolare. L’esposizione dei reperti conservati ed il percorso con essi costruito consente di ripercorrere la storia della farmacologia dalle sue origini fino ai nostri giorni. 

Nel Museo è conservata una raccolta completa di droghe vegetali, animali e minerali risalenti ai secoli scorsi e catalogate in ordine alfabetico dall’Aconito Napello allo zenzero. Esse sono conservate in barattolo di vetro a tenuta ermetica o in contenitori di altro tipo. Accanto alle droghe sono conservati numerosissimi campioni di specialità medicinali prodotte tra 800 e 900, nelle loro confezioni originali. 

Rispetto ai percorsi tematici individuati dal progetto appare evidente il rapporto con le “storie”. E’ infatti possibile ripercorrere attraverso le collezioni del Museo la storia della farmacologia dai suoi albori, come ramo della botanica, alla sua identificazione con la Lectura Simplicium e, infine, alla sua concretizzazione come scienza autonoma basata sul metodo sperimentale. 

Di straordinario interesse anche la collezione di apparecchiature scientifiche (percorso “strumenti”) che rappresentano l’armamentario tecnologico di cui si disponeva nei secoli scorsi per gli studi di fisiologia e farmacologia. Fra esse spiccano per particolare interesse gli apparecchi per gli esperimenti di elettromagnetismo animale, i chimografi, i voltametri e amperometri, bilance, nebulizzatori, fornelli, lampade, ionometri, polarimetri, reostati, emodinamometri, microtomi, viscosimetri ed altri.

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SEZIONE ARTISTICA

Sezione Artistica

La raccolta “Le Aule dell’arte”, conservata presso il DILBEC, è composta da un significativo numero di opere d’arte contemporanea (concesse in deposito dal BAD Museum di Casoria) ed è in via di ampliamento grazie a donazioni e depositi di collezionisti e artisti che hanno aderito al progetto promosso, nel 2011, dalle cattedre di Storia dell’arte contemporanea e di Museologia. Nasce, oltre che dalla volontà di offrire un supporto alla didattica dell’arte contemporanea, dall’esigenza -particolarmente sentita- di riavvicinare il pubblico alla fruizione di un patrimonio culturale non sempre pienamente compreso.

Le opere esposte nel cortile interno del Complesso Monumentale di San Francesco, che riassumono alcune delle maggiori tendenze della produzione artistica degli ultimi decenni, intendono rivolgersi non tanto agli utenti abituali e fidelizzati degli spazi per l’arte contemporanea quanto a quelli occasionali e soprattutto ai cosiddetti “ non visitatori”: ampi strati della popolazione che i luoghi della cultura non riescono normalmente ad intercettare.

Obiettivo ultimo della raccolta e dello sforzo di comunicazione che il DILBEC sta compiendo è la costruzione di un nuovo e forte rapporto tra comunità e territorio finalizzato allo sviluppo locale, al rafforzamento identitario e, più in generale, alla possibilità di usare il patrimonio culturale come strumento per favorire, nella comunità, riflessioni sul presente e sul futuro dei luoghi.

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SEZIONE DI STOMATOLOGIA

In fase di aggiornamento.

SEZIONE BIBLIOGRAFICA

In fase di aggiornamento.

 

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Guida - Hotspot sezione di Anatomia

Video di presentazione

 

GLI ORGANI

Direttore
Prof. Stefania Gigli

Commissione Scientifica

Prof. Nadia Barrella
Porf. Michele D’Amico
Prof. Claudio Gambardella
Prof. Angelo Itro
Prof. Francesco Izzo
Prof. Michele Papa

 

CONTATTI

Segreteria Musa
Via Luciano Armanni, 5 - Complesso di Santa Patrizia - 80138 Napoli
Tel: 081 5667747 - Fax: 081 5667746
e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per prenotazioni: http://musa.orpheogroup.com/it/