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Assicurazione della Qualità

Le politiche di Assicurazione della Qualità costituiscono il sistema nazionale AVA (Autovalutazione, Valutazione periodica, Accreditamento) e sono formulate sulla base degli standard e delle linee guida per l’Assicurazione della qualità nell’area dell’educazione superiore europea (European Standards and Guidelines, ESG-ENQA, 2014) recepite dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). Tali linee guida prevedono l’adozione di misure di progettazione, monitoraggio e valutazione dell’offerta formativa e delle attività di ricerca, atte a garantire il rispetto di standard di qualità nei contenuti e negli obiettivi.

In particolare, il sistema nazionale di Assicurazione della Qualità si attua agendo su tre livelli:

  • il potenziamento delle attività di Autovalutazione della qualità e dell’efficacia delle attività didattiche e di ricerca mediante sistemi di Assicurazione della Qualità della formazione e della ricerca;
  • il sistema di Accreditamento Iniziale e Periodico delle Sedi e dei Corsi di Studio universitario;
  • il sistema di Valutazione Periodica dell’efficacia e dell’efficienza delle attività formative e di ricerca.

 

 

Organizzazione del sistema di Assicurazione della Qualità di Ateneo

L’Assicurazione della Qualità (AQ) della didattica e della ricerca dell’Ateneo è l’insieme di azioni, messe in opera al fine di realizzare gli obiettivi definiti dagli Organi di governo in materia di qualità della didattica e della ricerca. Il processo si basa sull’organizzazione di attività strutturate per le quali sono stati definiti a priori i tempi, le responsabilità, gli attori e la documentazione da produrre.

Gli Organi di Governo dell’Ateneo - Rettore, Direttore Generale, Consiglio di Amministrazione, Senato Accademico - definiscono la politica per l'Assicurazione della Qualità (AQ) e i relativi obiettivi e la promuovono nei confronti dell’intera organizzazione in un ottica di cooperazione e massimo coinvolgimento. Gli Organi di Governo hanno potere decisionale anche in funzione della valutazione periodica dei risultati, sulla base dei dati forniti dal Presidio della Qualità di Ateneo (PQ) e delle raccomandazioni del Nucleo di Valutazione (NdV).

 

 

L'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli ha adottato, con delibere del Senato Accademico n. 167 e del Consiglio di Amministrazione n. 186 del 14.12.2015, un proprio documento di Assicurazione della Qualità di Ateneo e una propria organizzazione 

Il sistema di Assicurazione della Qualità dell'Ateneo è composto dalle seguenti strutture operative e Organi:

In questo contesto riveste un ruolo centrale il Presidio della Qualità sia per:

 

Atti MIUR

 

URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico

 
Responsabile della struttura: dott. Federico Margiasso

Dove si trova e come contattarlo

Sede: Piazza Luigi Miraglia n. 2 - Palazzo Bideri, 80138 Napoli
https://goo.gl/maps/sqqPDwwtKM12

Numero verde: 800 252420 (con servizio di segreteria telefonica attivo h24)
Telefono: 081 5666444 - 6473 - 6426 - 6489 - 6428
Fax: 081 5666427
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

L’Ufficio è contattabile nei seguenti giorni:

Lunedì dalle ore 08.30 alle ore 16.00
dal Martedì al Venerdì dalle ore 08.30 alle ore 15.00

L'Ufficio è aperto per il ricevimento del pubblico nei seguenti giorni:

Lunedi dalle ore 09:00 alle ore 12:30 e dalle ore 13:30 alle ore 15:30
Martedì dalle ore 09:00 alle ore 12:30
Mercoledì dalle ore 09:00 alle ore 12:30 e dalle ore 13:30 alle ore 14:30
Giovedì dalle ore 09:00 alle ore 12:30
Venerdì dalle ore 09:00 alle ore 12:30

 

Descrizione e competenze

L'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) contribuisce concretamente ad attuare la trasparenza amministrativa, ponendosi come un ponte fra Ateneo e utenti. L’URP, in particolare, acquisisce eventuali segnalazioni, reclami e suggerimenti da parte dell’utenza in merito ai servizi erogati dall’Ateneo, facendosi carico di tradurre le istanze pervenute in proposte aventi riflesso sugli aspetti organizzativi e logistici.
L’URP, peraltro, è deputato ad attuare una serie di procedure finalizzate a migliorare il rapporto con i fruitori dei vari servizi, nonché a rendere operative tutte le disposizioni normative di recente emanazione. L’attività è rivolta a studenti, utenti dell'Azienda Ospedaliera Universitaria, aziende, privati, altri enti, etc. Attraverso l'URP, infatti, è possibile acquisire, in maniera semplificata, chiarimenti e/o informazioni sui servizi universitari, dell'Azienda Ospedaliera Universitaria, sui regolamenti interni e sull'accesso agli atti.
Con l’attività dell’URP, ancora, viene assicurata l’attuazione della normativa di cui alla Legge 241/90 e s.m.i. e, quindi, la partecipazione dell’utenza ai procedimenti amministrativi mediante acquisizione di informazioni circa lo stato delle istruttorie di interesse.
Come pubblicato nel sito di Ateneo, sezione amministrazione trasparente, l’art.5 del D.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, ha configurato il diritto di chiunque di richiedere i documenti, le informazioni o i dati, la cui pubblicazione sia stata omessa da parte delle pubbliche amministrazioni, pur sussistendo in capo ad esse tale obbligo. Altresì, il D.lgs. n. 97 del 25 maggio 2016, sancisce che il diritto di accesso civico può essere esercitato per il tramite dell’URP mediante invio di apposita richiesta da inoltrare a mezzo fax ovvero email.
Per ogni ulteriore informazione si invita a consultare la sezione amministrazione trasparente 

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Normativa di riferimento

  • D.lgs. n. 97 del 25 maggio 2016 “Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”;

  • D.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 in tema di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni nella P.A.;

  • L. n. 150 del 7 giugno 2000 "Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni";

  • L. n. 265 del 3 agosto 1999 "Disposizioni in materia di autonomia e ordinamento, nonché modifiche alla legge 142/90";

  • L. n. 127 del 15 maggio 1997 "Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo";

  • L. n. 675 del 31 dicembre 1996 "Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali";

  • Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 11 ottobre 1994 "Direttiva sui principi per l'istituzione ed il funzionamento degli Uffici per le Relazioni con il Pubblico";

  • Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici";

  • D.lgs. n. 29 del 3 febbraio 1993 "Razionalizzazione dell'organizzazione delle Amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 241" (artt. 11, 12);

  • D.P.R. n. 352 del 27 giugno 1992 "Regolamento per la disciplina delle modalità di esercizio e dei casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti amministrativi, in attuazione dell'art. 24, comma 2, della legge n.241/90";

  • L. n. 241 del 7 agosto 1990 "Nuove misure in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" (artt. 7, 8, 9, 10, 22, 23, 24).

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