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NORME PARTICOLARI PER I DOCENTI AFFERENTI ALLA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA

Informazioni generali

riferimenti normativi:
• Legge 21/02/1980, n. 28
• D.P.R. 11/07/1980, n. 382
• Legge 09/12/1985, n. 705
• Legge 07/08/1990, n. 239
• D.L.vo 30/12/1992, n. 503
• Legge 28/12/1995, n. 549
• D.L.vo 21/12/1999, n. 517
• Legge 04/11/2005, n. 230 

• Legge 30/12/2010, n. 240

 fonti giurisprudenziali:

• Corte Costituzionale sentenza n. 134 del 16/05/1997
• Corte Costituzionale sentenza n. 71 del 16/03/2001
• T.A.R. Lazio sentenza del 23/11/2005-07/12/2005
• T.A.R. Campania sentenza n. 6819 del 20/04/2006

fonti regolamentari:
• D.R.1542 del 01/06/2007 - orario di servizio del personale docente e ricercatore
• D.R. 2871 del 09/11/2007 - orario di servizio del personale docente e ricercatore
• D.R. 1681 del 20/06/2008 - orario di servizio del personale docente e ricercatore

L'attività istituzionale del personale docente e ricercatore della Facoltà di Medicina e Chirurgia è omnicomprensiva delle funzioni didattiche, di ricerca ed assistenziali, tra loro inscindibili.
Pertanto, anche l'attività assistenziale è un diritto-dovere quale essenziale supporto per l'attività didattica e di ricerca.
L’inscindibilità dell’attività assistenziale del personale docente e ricercatore è confermata oltre che dalla giurisprudenza (Corte Cost., sentenze n. 134/97 e n. 71/2001 - T.A.R. Lazio del 23/11/2005-7/12/2005 e T.A.R. Campania n. 6819/2006) anche dall’art. 5 - co. 2 - del D.L.vo 517/99 nella parte in cui prevede che l’obbligo dell’esercizio dell’attività assistenziale per i professori e ricercatori è sospeso nei casi di aspettativa o congedo ex artt. 12, 13 e 17 del D.P.R. 382/80. Non è altrimenti consentito per il personale di cui sopra recedere dall’attività assistenziale (art. 5 - co. 2 – ultimo capoverso del D.L.vo 517/99).
Lo stesso obbligo è altresì ribadito dalla Legge 4/11/2005, n. 230 – art. 1 co. 2 – nella parte in cui prevede che i professori universitari di materie cliniche svolgono funzioni assistenziali inscindibili da quelle di insegnamento e ricerca.
Tale obbligo comporta, oltre al trattamento economico erogato dall’Università, un trattamento economico aggiuntivo, ai sensi dell’art. 6 del D.L.vo 517/99, modificativo dell’art. 102 del D.P.R. 382/80 e dell’art. 31 del D.P.R. 761/79, e del D.P.C.M. 24/05/2001.
In particolare è  previsto:
a) un trattamento aggiuntivo graduato in relazione alle responsabilità connesse ai diversi tipi di incarico;
b) un trattamento aggiuntivo graduato in relazione ai risultati ottenuti per l’attività assistenziale e gestionale.
Ai fini della corresponsione di tali trattamenti economici è essenziale che sia definita dagli organi aziendali la graduazione degli incarichi; la misura di tali trattamenti aggiuntivi è definita tra un minimo ed un massimo dai CC.NN.LL. della dirigenza del Comparto Sanità.

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