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Fondo Pensione complementare

Il Fondo Pensione complementare SIRIO è un Fondo di Pensione complementare, di natura associativa e No profit, che permette ai lavoratori di costruire una copertura previdenziale integrativa a quella del sistema obbligatorio, per garantire una maggiore serenità all'atto del pensionamento.

Circolare prot.7346 del 07/03/2013

Ricongiunzione (L.29/79 e L.45/90)

La ricongiunzione offre al dipendente la possibilità di accentrare tutte le contribuzioni in unica gestione, ai fini di una unica pensione da erogare da un unico ente.
E’ prevista dalla legge 29/79 art. 2, che ha mantenuto anche valide alcune disposizioni preesistenti più favorevoli; la norma è stata poi integrata dalla legge 45/90 in riferimento ai versamenti contributivi presso le Casse per i professionisti.
Non è ammessa la ricongiunzione parziale dei servizi.
La ricongiunzione può essere gratuita od onerosa.
La domanda di ricongiunzione deve essere presentata dall'iscritto in attività di servizio (cioè entro l'ultimo giorno di servizio) o dagli eredi in caso di decesso. La facoltà di ricongiunzione dei vari periodi in un'unica gestione previdenziale può essere esercitata una sola volta; può essere esercitata una seconda volta solo se l'interessato possa far valere, successivamente all'esercizio della prima ricongiunzione , dieci anni di assicurazione previdenziale, di cui almeno cinque coperti da contributi versati in costanza di effettiva attività lavorativa. In tutti gli altri casi l'interessato può presentare una seconda domanda solo all'atto del pensionamento (cioè l'ultimo giorno di servizio) e solo se la richiesta sia diretta a trasferire ulteriori periodi assicurativi nella gestione nella quale ha operato la precedente ricongiunzione.

NOVITA’ INTRODOTTE DALLA L.122/10

L’art.1 della L.29/79 consentiva di ricongiungere nella gestione INPS gratuitamente l’eventuale contribuzione obbligatoria, volontaria e figurativa, versata in altre gestioni
pensionistiche. Il comma 12 septies della L.122/10 estende anche a questa forma di ricongiunzione l’onere economico,previsto dall’art.2 della L.29/79. Le nuove disposizioni si
applicano per le domande presentate dal 1° Luglio 2010 . Inoltre (comma 12 decies), per le istanze di ricongiunzione ai sensi dell’art.2 della L.29/79 il calcolo dell’onere sarà
determinato in base ai coefficienti aggiornati al 2007, pertanto i costi della ricongiunzione risulteranno più alti.

La ricongiunzione( L.29/79 ai sensi dell’art.6)

La ricongiunzione dei periodi assicurativi connessi al servizio prestato presso enti pubblici o enti disciolti con statuto speciale, dei quali la legge abbia disposto o disponga la soppressione ed il trasferimento del personale ad altri enti pubblici, avviene d’ufficio presso la gestione previdenziale dell’ente di destinazione e senza oneri a carico dei lavoratori interessati.

Indennità di buonuscita e TFR

La legge di stabilità 2014, Legge n.147/2013 commi 484 e 485, ha nuovamente modificato i termini e le modalità di pagamento del trattamento di fine servizio e del trattamento di fine rapporto che si riepilogano nella seguente tabella

riepilogo modalità e termini di pagamento tfs/tfr 

Motivo di cessazione

Diritto maturato al 12/8/2011

Diritto maturato al 31/12/2013

Diritto maturato al 1/1/2014

Inabilità o morte

15 gg e 90 gg

15 gg e 90 gg

15 giorni e 90 gg

Limiti di età

90 giorni

6 mesi e 90 giorni

12 mesi e 90 gg

Limiti di servizio *

90 giorni

6 mesi e 90 giorni

12 mesi e 90 gg

Contratto a termine

6 mesi e 90 gg

6 mesi e 90 giorni

12 mesi e 90 gg

Dimissioni volontarie

6 mesi e 90 gg

24 mesi e 90 giorni

24 mesi e 90 gg

Rateazione

90.000 € nei tempi su indicati

60.000 € dopo un anno

Oltre 150.000€ dopo 2 anni

50.000€

50.000€

oltre 100.000€

* fino al 31.12.2011 = 40 anni di servizio,

dal 1.1.2012 = risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro

 

Norme di riferimento: DL 79/1997 convertito dalla legge 140/1997; DL 138/2011 convertito dalla legge 148/2011; DL 201/2011 convertito dalla legge 214/2011; legge 147/2013 commi 484 - 485

 

 

Riscatto

 

Destinatari

La facoltà di riscatto è attribuita a tutti i lavoratori dipendenti e si ottiene a domanda degli interessati  con onere a proprio carico.

 

AI SENSI DEL D.Lgs. 184/97

Sono riscattabili i seguenti periodi e servizi con la relativa durata legale corsi universitari (dal 12/7/97 anche se non richiesti per il posto ricoperto):

  • diploma universitario (conseguibile con corso non inferiore a due anni e non superiore a tre);
  • diploma di laurea;
  • diploma di specializzazione (che si consegue al termine di un corso non inferiore a due anni);
  • dottorato di ricerca;
  • periodi di lavoro all'estero che non siano altrimenti utili a pensione (con totalizzazione);
  • periodi di aspettativa per seguire il coniuge che presta servizio all'estero;
  • servizio prestato in qualità di assistente straordinario non incaricato o di assistente volontario nelle Università o negli Istituti di istruzione superiore;
  • borse di studio;
  • servizio di medico interno (solo per i ricercatori);
  • aspettativa senza assegni e casi previsti dal D.lgs. 564/1996.

 

Termini di presentazione della domanda di riscatto

  1. cessazione per limiti di età: almeno due anni prima del raggiungimento del limite di età; qualora il dipendente chieda il trattenimento in servizio oltre il suddetto limite, la domanda si considera tempestiva se presentata entro due anni dall'effettiva cessazione;
  2. qualora la cessazione dal servizio abbia luogo per motivi diversi, la domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento di cessazione;
  3. nel caso di decesso in servizio del dipendente, anche se incorso nella decadenza di cui al primo punto, l'ufficio competente a liquidare la pensione interpella, circa il computo dei servizi e periodi suddetti, gli aventi causa, i quali possono presentare domanda entro il termine perentorio di novanta giorni dalla ricezione dell'invito dell'ufficio.

 

NUOVE NORME IN MATERIA DI RISCATTO

Ulteriori novità sono state introdotte dalla legge sul Welfare in tema di riscatto con particolare riferimento all'utilità per il conseguimento dell’anzianità contributiva.

La nuova norma, in deroga a quanto previsto dell’art. 1, comma 7, legge 335/95, dispone che i periodi/servizi riscattati, saranno utili anche ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione, anche per coloro che sono destinatari del sistema contributivo.

Inoltre, tutti coloro che presentano domanda di riscatto dal 1 gennaio 2008 avranno la possibilità di pagare l’onere del riscatto medesimo in unica soluzione ovvero in dieci anni senza interessi.

Il suddetto importo è deducibile fiscalmente.

Si evidenzia,peraltro, che la legge sul Welfare ha dato facoltà di riscatto anche a coloro che non sono iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza e che non abbiano iniziato l’attività lavorativa; in tal caso il destinatario di tale norma può rivolgersi all’INPS.

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